La caratteristica di questo blog è sempre stata la non costanza. Nonostante partissi sempre con buoni propositi, alla fine non sono mai riuscito a pubblicare un numero costante di articoli nel corso del tempo. Gli impegni: questa è la giustificazione che usiamo per tutto. Eppure ci troviamo spesso e volentieri ore e ore sui social a vedere le vite degli altri, a ridere per i soliti post di tendenza o a indignarci per come la società stia andando sempre più verso il baratro. Ecco, per questo troviamo tempo. Ci anestetizziamo davanti a questi reel e perdiamo completamente la cognizione del tempo. Soprattutto nell’ultimo anno me ne sono successe davvero tante e solo a distanza di molti mesi ho capito davvero cosa ho vissuto e fin dove ero arrivato. Negli ultimi articoli avevo parlato di aver perso il lavoro quando mia figlia aveva a malapena un mese e mezzo, di essermi dato da fare per trovare qualcosa e di essere, alla fine, capitato nelle grinfie di una persona che mi ha usato, sfruttato e abbandonato non appena tutte le sue carte erano in ordine. Ecco, adesso voglio invece parlarvi di come, grazie alla mia migliore amica, che mi ha dato una possibilità di salvezza, sono riuscito a rimettermi in piedi. Lei è arrivata al momento giusto, mi ha risollevato da terra e mi ha fatto il dono più grande che un amico possa fare: indicarmi una strada.

Si stava liberando un posto nella sua azienda. Qualcosa di cui non mi ero mai occupato prima, ma potevo provare, capire e, nel caso, scegliere di proseguire.
A quasi un anno di distanza posso dire di essere entrato in un mondo che mai avrei immaginato. Difficile, sì, ma che regala soddisfazioni che non mi aspettavo. Un lavoro che ogni giorno insegna, che ogni giorno ti mette alla prova e ogni giorno richiede sempre il massimo da te. Eppure è un lavoro che non stanca la mia anima, la mia curiosità e la mia voglia di fare. Ad oggi posso dire che mi ero perso. Avevo perduto la luce.

Adesso mi sento finalmente libero. Guardo la mia famiglia e non vorrei essere in nessun altro posto al mondo, consapevole di potermi prendere cura di loro e di poter dare loro tutto quello di cui hanno bisogno. Non so se questa volta riuscirò a essere più costante con il blog. So però che avevo voglia di tornare qui e raccontarvi anche questo: come sto adesso, dopo avervi raccontato quanto ero stato male.






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