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Il viaggio in Kenya ci ha fatto scoprire un mondo che ignoravamo, abbiamo avuto la possibilità di visitare e conoscere luoghi da sogno. Oltre il Safari di terra infatti abbiamo avuto modo di fare anche il Safari di mare.

Come detto anche nel precedente articolo il Kenya ci ha stregato, ha preso una parte del nostro cuore e ci rimarrà per sempre un ricordo indelebile di questa vacanza, speranzosi che un giorno potremmo ritornarci e vivere nuovamente tutte quelle bellissime emozioni provate.

Noi abbiamo soggiornato in un resort di Watamu, non lontano dall’isola dell’amore, che affacciava su una delle spiagge più belle del paese. La caratteristica di questa spiaggia era sicuramente la sabbia, bianca e fina da sembrare quasi farina e l’acqua così limpida e trasparente che il fondale si vedeva anche a occhio nudo. Il fenomeno delle maree è molto presente e determina da giorno a sera un cambiamento netto del paesaggio: quando la marea è bassa è possibile fare il bagno, ammirare le varie lingue di sabbia che si formano nell’oceano ed è addirittura possibile visitare alcune “isolotte” di roccia semplicemente camminando nell’acqua; diverso invece il paesaggio quando la marea si alza: l’acqua copre tutto e mangia gran parte dell’immensa spiaggia dorata. L’unica cosa positiva dell’innalzamento del livello dell’acqua è il fatto che avviene una pulizia naturale e le alghe, dopo essersi depositate sulla spiaggia, vengono risucchiate dall’oceano e trascinate altrove.

Avendo fatto amicizia con dei ragazzi del posto, che ci hanno fatto da guida, abbiamo scoperto una ricca varietà di animali che popolano le acque del Kenya. Con loro e’ stato possibile scoprire e vedere cosa che mai avremmo potuto anche solo immaginare. Primo fra tutto ci hanno spiegato il fenomeno delle maree citato poco fa. La bassa marea e’ responsabile anche del fatto che tante specie di pesci, specialmente cuccioli, si avvicinano alla riva in modo da poter catturare e mangiare altri pesci più’ piccoli o crostacei, senza preoccuparsi dei grandi predatori che nuotano dove l’acqua e’ molto piu’ alta. Per esempio abbiamo visto un branco di piccoli squali, circa 10, che nuotava a pochi metri da noi oppure abbiamo potuto vedere le murene, il pesce palla, i ricci di mare, i polpi, le stelle marine e le bellissime e coloratissime conchiglie al cui interno si nascondono dei forzuti e colorati ospiti:

La cosa che ci ha colpito e’ stato anche il rispetto che le persone del posto hanno nei confronti del territorio e delle specie che lo popolano. Ci hanno mostrato tutto senza uccidere o creare danni; la loro filosofia di vita e’ “tutto cio’ che e’ in vita, deve rimanere in vita”. Anche perché ci hanno spiegato che grazie a questo variegato paesaggio loro possono portare i turisti e guadagnare qualcosa. Alterare il paesaggio naturale o danneggiarlo significherebbe creare un danno anche alla loro economia.

Durante il Safari blu, oltre lo snorkeling e le passeggiate alla scoperta della natura incontaminata, ci hanno anche offerto un buonissimo e delizioso pranzo con alcuni piatti tipici locali come il riso cotto con acqua di cocco e salsa di peperoni, il tonno alla griglia con una salsa di cui purtroppo non ricordo il nome e le aragoste sempre cotte alla brace:

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