Ciao e benvenuto/a nel mio blog!

Qui troverai uno spazio dove potrai immergerti in un mondo variegato di contenuti. Parleremo di motori, esplorando le ultime novità e curiosità legate a questo affascinante settore; toccheremo i temi dell’attualità, offrendo spunti di riflessione e risposte a domande che tutti, prima o poi, ci siamo posti. Racconterò anche i miei viaggi, condividendo esperienze personali e consigli utili per chi, come me, ama scoprire nuovi orizzonti.

Questo blog non è solo un luogo di informazione, ma anche un angolo dove poter distrarsi, trovare ispirazione e conoscere nuovi aspetti della vita di ogni giorno. Spero che, leggendo, tu possa arricchirti, riflettere e, perché no, sentirti parte di questa piccola community.

Buona lettura e grazie di essere qui!

Come ogni anno, il primo giorno si trascorre pensando a tutto quello che è successo, a come il tempo sia volato nonostante le mille avventure vissute. Per me il 2025 è stato un anno davvero pieno, ricco di cose, talmente tante che faccio addirittura fatica a credere che siano trascorsi soltanto 12 mesi.

L’inizio è stato subito bello intenso, mia moglie incinta, tante visite, tante paure, da una parte la voglia di non lasciarsi troppo andare alla gioia, dall’altra invece il voler comprare tutto e far sì che ogni minimo dettaglio fosse fatto alla perfezione.
Fino a maggio la strada è stata bella lunga ma dopo tanto, il 10 maggio, una bellissima principessa è entrata a far parte delle nostre vite e da lì la vita ha cambiato completamente verso. I primi tempi non realizzavo molto, ci è voluto un bel po’ prima di iniziare a rendermi conto di essere diventato padre e che quel sogno che tanto speravamo di vivere, tutto d’un tratto era diventato realtà.

Se in un primo momento c’è stato un susseguirsi di emozioni positive, verso metà anno invece sono iniziate quelle negative: ho perso il lavoro, per ben due volte. Dopo due anni presso la stessa azienda, patimenti di animo per continui rinnovi assurdi, di punto in bianco hanno deciso di scaricarmi e hanno deciso di farlo proprio a ridosso dell’estate. Sono stato quasi tre mesi a casa, durante i quali da una parte mi facevo forza perché riuscivo a vivermi mia figlia, ma dall’altra andavo sempre più verso il basso sentendomi un fallito. Dopo tante ricerche sono riuscito a trovare un altro lavoro, pensando di aver trovato l’America, mi sono subito buttato a capofitto, senza troppo soffermarmi ai “dettagli”: orari assurdi, restrizioni ridicole, clima di terrore… e come ciliegina sulla torta, un bel giorno, dopo più di un mese di lavoro, cinque minuti prima di andare a casa si sono ricordati di dirmi che quello sarebbe stato il mio ultimo giorno di lavoro. Potete immaginare l’amarezza e la rabbia che ho provato ma anche questo non mi ha fatto disperare e ho continuato a cercare.

La fine dell’anno ha segnato per me un grande punto di svolta, ho trovato quello che credo essere il mio vero lavoro: un luogo tranquillo, in cui vengo considerato e rispettato, in cui posso lavorare in modo dignitoso, con orari congrui e per di più a pochi chilometri da casa. Se non mi sentite troppo entusiasta è soltanto perché, dopo tante esperienze traumatiche, non voglio illudermi ancora una volta. Di solito il buon giorno si vede dal mattino e dubito che questa realtà sia anche solo paragonabile alle altre però voglio comunque affrontare tutto con calma e razionalità per non cadere in errori passati.

Nonostante l’età, sento di essere una persona più matura e consapevole. Sicuramente ho rivalutato i miei obiettivi di vita e sono arrivato ad una conclusione importante: quello che auguro a me e alla mia famiglia per l’inizio di questo nuovo anno, non è sperare di non avere intoppi o problemi, ma riuscire sempre e comunque a combattere ogni avversità e uscirne più uniti e più forti. La vita è fatta di alti e bassi e la vera differenza sta come affrontiamo le cose che ci accadono.

Lascia un commento

In voga