Siamo nel 2025 e la tecnologia ha preso sempre più piede in qualsiasi ambito lavorativo tanto da determinare un enorme cambio anche nel modo di fare e agire di ogni lavoratore.

Oggi il lavoro ibrido e lo Smart working sono sempre più diffusi: il primo è una tipologia ibrida in cui si alternano giorni di lavoro a casa con giorni in presenza mentre il secondo consiste nello svolgere il lavoro totalmente da casa. Questi modelli, diffusi durante il periodo del Covid, ad oggi vengono largamente utilizzati in quanto portano un enorme beneficio sia al datore di lavoro che al lavoratore.
Per quanto riguarda l’azienda, questa tipologia di lavoro è un beneficio in quanto far lavorare un dipendente da casa riduce notevolmente le spese fisse: utilizzo minimo (o assente) di una struttura con conseguente risparmio su affitto e utenze, per esempio. Da parte del lavoratore il tutto si trasforma in massima produttività al minimo costo, riducendo inoltre i vari pericoli causati dal tragitto casa-lavoro.
Ci sono però anche dei lati negativi nello svolgere il lavoro da casa o in modalità ibrida, per esempio il lavoratore può isolarsi, riducendo l’interazione con i colleghi e di conseguenza verrebbe meno il lavoro di squadra, fondamentale nella maggior parte dei lavori. Inoltre, analizzando più situazioni, per un azienda risulta difficile controllare e verificare il lavoro effettivo dei dipendenti. Non ci sarebbe modo di controllare la continuità e il raggiungimento dell’orario lavorativo contrattualizzato.
“Il mondo così come l’abbiamo creato è un risultato del nostro pensiero. Non possiamo cambiarlo se non cambiamo il nostro modo di pensare.”
Albert Einstein
Io ho lavorato per un brevissimo periodo in Smart working e devo essere sincero nel dire che non sono rimasto del tutto soddisfatto. Da una parte è vero che ci si alza con maggiore tranquillità e serenità ma è pur vero che determinate dinamiche aziendali non vengono vissute e questo può influire molto sulla resa e sulla determinazione a lungo andare. Per quanto può essere pesante e stressante il tragitto casa-lavoro, devo ammettere che vivere l’ambiente lavorativo in pieno è un fattore che non deve essere per niente trascurato.
Se dovessi immaginare il mio lavoro ideale probabilmente vorrei avere la possibilità di prendere qualche giorno di Smart, a piacimento. Un piccolo stacco mentale per conciliare vita privata e impegni personali senza ogni volta dover incastrare tutto. Questo sarebbe sicuramente un plus che mi piacerebbe avere.
E voi, che idea avete in merito? Preferite il lavoro tradizionale o siete aperti a questi nuovi modelli? 💻






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