“La casa dovrebbe essere il rifugio dell’anima”
Frank Lloyd Wright
Come descrivereste la casa dei vostri sogni? Ognuno di noi ha una propria idea di casa: chi la immagina grande, chi piccola, vicino al mare, in montagna, isolata o con dei vicini, con un grande balcone oppure all’ultimo piano di un grandissimo palazzo. Tutti noi abbiamo un’idea ben chiara e tutti aspiriamo a vivere in quella casa dove fin da piccoli sognavamo di abitare.

Io ho sempre immaginato la mia futura casa in campagna, l’ho sempre sognata abbastanza semplice, con un grande giardino e qualche vicino intorno. Amo la natura, la tranquillità e tornare a casa sapendo di poter “staccare” in tutto e per tutto è una sensazione impagabile. Faccio un lavoro d’ufficio e quasi nove ore della mia giornata le passo seduto dentro quattro mura. Mi interfaccio con tantissime persone che siano colleghi, fornitori o clienti. La campagna o comunque la casa indipendente ti permette di tornare e spegnere il cervello in quanto non devi rendere conto a nessuno, niente oltre la tua famiglia e i tuoi spazi.
L’anno scorso io e mia moglie ci siamo sposati e abbiamo iniziato la nostra bellissima convivenza insieme. Per motivi pratici ed economici abbiamo optato per un appartamento. Sono passati sette mesi e devo essere sincero nel dire che il passaggio alla convivenza non è stato per niente traumatico come magari tante persone aveva prospettato fosse. È passato ancora poco è vero ma alla fine entrambi siamo riusciti a incastrare bene le nostre abitudini. Siamo riusciti a creare presto un intreccio con gli orari e almeno per adesso la ripartizione dei ruoli è abbastanza equa, anche se devo ammettere che per le faccende domestiche dovrei fare di più.
L’appartamento in sé non è male, mi piace il fatto che un ambiente piccolo si pulisce facilmente, si scalda e fredda in fretta, tutto è a portata di mano, diciamo quindi che è molto pratico. Dall’altra però la movida cittadina, il traffico, i rumori dei vicini, ecc sono qualcosa a cui non ero certamente abituato. Oltre a questo il fatto di condividere spazi comuni con altre persone, esempio scendere le buste della spesa dalla macchina e ritrovarsi la vicina pettegola che ti guarda e ti fa domande su cosa tu abbia comprato, è sicuramente un ulteriore cosa che non mi piace e a cui non mi abituerò mai. Sono sempre stato abituato alla massima privacy e indipendenza e l’aspetto che più non mi piace è il costante dover preoccuparsi degli altri.
Non posso avere certezza del futuro e non posso sicuramente immaginare cosa accadrà da qui a qualche anno. Quello che so però è che dovunque io sia e qualunque sia la casa, ciò che per me è importante sarà viverla con mia moglie e la nostra bimba (che nascerà a maggio ❤️).






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