Cosa rende qualcuno un buon vicino?
Da circa tre mesi sono sposato e da circa tre mesi mi sono trasferito in un appartamento. Mia moglie già viveva in un condominio mentre io abitavo in una casa indipendente in campagna. Sarà il fatto che entrambi lavoriamo tutta la settimana e quindi casa la viviamo il minimo indispensabile, ma il passaggio in città non l’ho vissuto male come in realtà pensavo. Gli spazi ridotti e la privacy quasi inesistente (essendo al primo piano se lascio le finestre aperte ho paura che la gente da fuori possa vedermi), sono sicuramente cose con cui combatto giornalmente ma nel complesso, un piccolo appartamento, per due persone che lavorano, è sicuramente la scelta più comoda e pratica rispetto ad una casa indipendente.

Essere dei buon vicini, indipendentemente dal fatto che si viva in campagna o in città, penso che sia soprattutto una questione di rispetto e comprensione. Vivere con la propria famiglia alle volte può essere difficile: orari diversi, abitudini diverse, esigenze diverse, ecc. Vivere con la propria famiglia circondati da altre famiglie è ancora più difficile e impegnativo anche perché spesso non si ha quel grado di confidenza tale da poter risolvere eventuali questioni in modo semplice e diretto.
Non credo quindi ci sia una regola ben definita che definisca un buon vicino, piuttosto una serie di accortezze che tutti noi dovremmo avere al fine di non creare discussioni inutili e vivere tutti nel modo più armonioso possibile: evitare rumori molesti in determinate fasce orarie, evitare di creare situazioni che possano mettere in difficoltà gli altri condomini, cercare sempre di parlare e trovare per ogni problema una soluzione rapida e che vada bene per tutti e soprattutto, un qualcosa per me fondamentale, evitare di fare una guerra per ogni minima sciocchezza prendendo posizione ed essere irremovibili su qualsivoglia cosa.







Lascia un commento