Uno dei motivi per cui abbiamo scelto l’Africa e in particolar modo il Kenya è stato sicuramente il safari. Prima di partire ci siamo documentati molto, abbiamo visto tantissimi video e letto tantissimi articoli e più cose scoprivamo e più ci innamoravamo dell’idea.

Il safari è abbastanza impegnativo, tante ore di macchine, sveglia presto, tanto spirito di adattamento e soprattutto tanta pazienza. Essendo la nostra prima esperienza abbiamo optato per due giorni e una notte, trascorsa nel parco nazionale delle Tsavo Est. Il giorno della partenza ci siamo alzati presto e siamo saliti sul mezzo: un Land Rover da 7 posti con tettuccio apribile. La prima impressione che abbiamo avuto del mezzo è stata la non completa affidabilità: vetro davanti lesionato, rumori strani e oltretutto la batteria era completamente ko tanto da necessitare di una “spinta” ogni qual volta si decideva di fare una sosta per far ripartire il motore. Nonostante questa prima impressione il mezzo era molto comodo, spazioso e in grado di fronteggiare anche i terreni più sconnessi con non troppa difficoltà.

Il parco distava circa tre ore dal nostro resort e una volta arrivati, sbrigate le pratiche burocratiche per entrare, è iniziata la vera corsa: la nostra guida ha cambiato immediatamente modo di guidare, trasformando il semplice trasferimento in una corsa contro il tempo. Successivamente abbiamo capito che la velocità era fondamentale in quanto vedere gli animali è una questione di fortuna ma anche di tempismo e qualche minuto di ritardo può essere il tempo necessario affinché l’animale in questione si dilegui nella Savana senza lasciare traccia di se stesso.

Parlando di fortuna noi lo siamo stati davvero, riuscendo a vedere un branco di leonesse, due leoni, tantissimi elefanti, bufali e giraffe, una mamma ghepardo con i propri cuccioli, una mamma struzzo con i propri cuccioli, due ippopotami e qualche coccodrillo. Insomma in soli due giorni abbiamo avuto modo di vedere nel loro habitat naturale davvero tantissimi animali e poterli ammirare a casa propria, in uno stato di assoluta libertà e tranquillità è stata un’esperienza ancora più bella di quello che avremmo mai potuto immaginare.






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