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Qui troverai uno spazio dove potrai immergerti in un mondo variegato di contenuti. Parleremo di motori, esplorando le ultime novità e curiosità legate a questo affascinante settore; toccheremo i temi dell’attualità, offrendo spunti di riflessione e risposte a domande che tutti, prima o poi, ci siamo posti. Racconterò anche i miei viaggi, condividendo esperienze personali e consigli utili per chi, come me, ama scoprire nuovi orizzonti.

Questo blog non è solo un luogo di informazione, ma anche un angolo dove poter distrarsi, trovare ispirazione e conoscere nuovi aspetti della vita di ogni giorno. Spero che, leggendo, tu possa arricchirti, riflettere e, perché no, sentirti parte di questa piccola community.

Buona lettura e grazie di essere qui!

Qual è il lavoro giusto da fare?

Una domanda apparentemente banale che tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo posti. Qual è il lavoro giusto da fare, quello che ti da modo di essere felice e fiero di ciò che si sta facendo, che vorresti consigliare a tutti e che secondo te tutti dovrebbero intraprendere?

Il lavoro, essendo tale, non può di certo essere divertente o rilassante, altrimenti si chiamerebbe in modo diverso. Il lavoro, anche il più bello, quello che abbiamo sempre sognato da piccoli o che ci siamo sempre immaginati di fare, una volta raggiunto è diventato un qualcosa che ci ha assorbito completamente, pieno di responsabilità, cose da fare, sacrificio e tanto tanto tempo da dedicare. Forse è proprio questo ultimo punto che ci spinge a pensare e riflettere molto sul nostro lavoro: il tempo che ci occupa e ci tiene distante dalla nostra famiglia, dai nostri affetti e da tutte quelle cose che vorremmo fare ma che non riusciamo a portare a termine per una questione di tempo appunto.

Personalmente passo circa 10/11 ore furi casa: 40 minuti di viaggio solo andata (traffico escluso), 9 ore di lavoro di cui un’ora di pausa pranzo e poi di ritorno a casa. Considerando che passo circa 8 a dormire e che la giornata è formata da 24 ore, a me restano circa 5 ore scarse da dedicare a ciò che voglio. Queste 5 ore sono ripartite con un’ora la mattina in cui mi preparo, vado al bagno, mi lavo, controllo la borsa per il lavoro, ecc. e 4 ore la sera che, adesso che vivo ancora con i miei, posso dedicare esclusivamente a me. Alla fine questa è la storia di quasi tutti i lavoratori anzi, diciamo che la mia situazione non  è neanche cosi sfavorevole. Ci sono amici, conoscenti, che lavorano su turni, lavorando anche la notte e non riuscendo quindi a prendere una routine. La mia ragazza per esempio, lavorando da pendolare, è costretta a muoversi con i mezzi: prima il treno, poi la metro e infine un pezzo di strada a piedi per raggiungere il posto di lavoro e cosi facendo il tempo a disposizione che le rimane per se è davvero poco.

Io mi reputo una persona positiva, che la maggior parte delle volte guarda il bicchiere mezzo pieno, eppure di fronte al tempo inesorabile che passa non riesco a darmi pace. Comprendo perfettamente che si tratta di un mio momento no e che già domani mi sveglierò con uno spirito diverso ma in questo preciso momento mi sento un po’ amareggiato: passiamo la nostra intera vita a dedicare il nostro tempo agli altri, per uno stipendio e uno stile di vita insoddisfacenti, sperando di arrivare dopo 40 anni di lavoro a goderci il frutto di tutti i sacrifici fatti, sperando sempre che la vita ci regali almeno qualche altro anno di salute e lucidità. Ogni tanto leggo articoli di persone che dopo anni di lavoro decidono di lasciare tutto per godersi la vita, girare il mondo, vivere i propri figli e la propria famiglia. Qualche anno fa ritenevo queste persone “pazze”, oggi provo addirittura invidia per loro.

Una replica a “5) Rispondiamo a…”

  1. si si sono molto fiero del nostro lavoro

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