Ciao e benvenuto/a nel mio blog!

Qui troverai uno spazio dove potrai immergerti in un mondo variegato di contenuti. Parleremo di motori, esplorando le ultime novità e curiosità legate a questo affascinante settore; toccheremo i temi dell’attualità, offrendo spunti di riflessione e risposte a domande che tutti, prima o poi, ci siamo posti. Racconterò anche i miei viaggi, condividendo esperienze personali e consigli utili per chi, come me, ama scoprire nuovi orizzonti.

Questo blog non è solo un luogo di informazione, ma anche un angolo dove poter distrarsi, trovare ispirazione e conoscere nuovi aspetti della vita di ogni giorno. Spero che, leggendo, tu possa arricchirti, riflettere e, perché no, sentirti parte di questa piccola community.

Buona lettura e grazie di essere qui!

Art. 1 della Costituzione Italiana

Un articolo semplice, preciso, quasi scontato, che racchiude in sé molto perché non solo ribadisce il fatto che l’Italia è un paese libero, democratico, in cui ognuno può scegliere cosa fare della propria vita ma sottolinea anche il fatto che sia un paese fondato sul lavoro. Guardando intorno a noi questa cosa non si evince molto, anzi, facciamo quasi fatica a capire come mai questo caposaldo così importante e così giusto sia così distante da noi.

Tutti noi fin da piccoli abbiamo immaginato quale sarebbe stato il nostro lavoro da grandi: io in particolar modo ho attraversato un periodo in cui avrò cambiato almeno una decina di volte idea su cosa avrei fatto da grande e alla fine, oggi, mi trovo a fare un lavoro che, mi piace tantissimo e mi mi dà tantissime soddisfazioni, ma che mai avrei immaginato di fare.

Il lavoro in Italia è davvero un tema su cui bisognerebbe lavorare molto, difficile da trovare sicuramente ma allo stesso tempo vedo che le persone sono sempre più alla ricerca di risultati immediati senza faticare troppo. Io da quando mi sono laureato ho avuto la fortuna di lavorare sempre, cambiado e trovando sempre qualcosa di meglio, accettando qualunque tipo di condizione pur di fare gavetta e crescere professionalmente: contratti ai limiti dello sfruttamento, retribuzione minima con cui coprire a malapena i costi giornalieri, svariati compiti e responsabilità al di sopra del mio inquadramento e della mia qualifica, ecc. Tutto questo l’ho fatto consapevolmente e l’ho fatto per imparare quanto più possibile, accrescere le mie conoscenze e rendere più appetibile il mio curriculum.

Quindi da una parte abbiamo uno stato che ci rema contro, che ci tappa le ali e che ci massacra di tasse ma dall’altra dobbiamo essere più furbi e tenaci e lottare perché non oggi, neanche domani, ma prima o poi i sacrifici vengono sempre ripagati e le soddisfazioni arrivano sempre. Dobbiamo quindi lottare insieme affinché le cose possano cambiare e andare come vorremmo.

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