Dedichi più tempo a pensare al futuro o al passato? Perché?
Fin da piccolo sono sempre stato un grande sognatore, ogni giorno ne avevo una in mente e con il passare del tempo le cose non sono cambiate più di tanto. Sono nato in un’epoca in cui la tecnologia si stava sviluppando ma non al punto da prendere il posto all’immaginazione. Mi ricordo benissimo da piccolo mentre giocavo con i soldatini o con i trattori e nel frattempo costruivo nella mia mente delle storie così incredibili e fantasiose che mi tenevano impegnato ore ed ore a giocare e il bello era che il giorno dopo, quando riprendevo i giochi, nella mia mente queste storie continuavano.
Se dovessi rispondere quindi alla domanda direi che dedico più tempo a pensare al futuro, cerco sempre di trovare nuove soluzioni, nuovi stimoli. Sono una persona a cui non piace vedere le cose come le vedono tutti e allora sono sempre lì a pensare e immaginare in quali altri modi si potrebbe agire. Questo mio modo di fare mi ha permesse sempre di crescere e andare avanti soprattutto da un punto di vista lavorativo. Giocare d’anticipo praticamente, anche se non è possibile immaginare e prevedere tutto quello che può e non può accadere e questa è un’altra cosa bella della vita.
Mi capita anche di pensare al passato, soprattutto provo a rivivere momenti che non torneranno più, con persone importanti che hanno fatto parte della mia vita e che ho avuto l’onore di conoscere e vivere. Credo faccia bene all’animo ogni tanto tirare fuori quei ricordi, sembra quasi che in quei momenti il tempo si sia fermato e che niente sia cambiato.
In conclusione credo che il passato e il futuro siano dei momenti importanti, il primo ci ricorda chi eravamo mentre il secondo chi potremmo essere ma non dobbiamo mai dimenticare che per andare avanti e vivere un’esistenza quanto più bella e felice dobbiamo lavorare sul qui e ora. Vivere ogni momento con consapevolezza significa avere un passato senza rimpianti e un futuro pieno.






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