Giochi nella tua vita quotidiana? Cosa ti dicono le parole “tempo di gioco”?
Sono un grande appassionato di videogiochi quindi si, ad oggi, nonostante sia cresciuto, gioco ancora e mi piace molto farlo. Lo faccio perché mi fa tornare ad essere bambino; ricordo ancora quando mi regalarono la PlayStation 1, fu un giorno bellissimo e a distanza di anni, poter rivivere e continuare a giocare a determinati titoli mi suscita davvero tante emozioni e mi fa stare bene. Naturalmente le cose sono cambiate, la tecnologia è andata avanti e anche i giochi si sono evoluti molto arrivando ad un grado di realismo davvero impressionante. Oggi i giochi ti fanno immergere nella storia al punto che sembra quasi che tu viva la storia in prima persona tenendoti incollato allo schermo e facendo trascorrere il tempo senza che tu te ne accorga. Si è passati quindi a vivere il gioco allo stesso modo in cui si vive un film o una serie tv, con la differenza che il controllo della storia è nelle proprie mani.
Come detto non sono più un bambino e gli impegni della vita quotidiana mi impediscono di giocare tutti i giorni, a mio piacimento, però qualche oretta a settimana la spendo molto volentieri a giocare. Oltretutto oggi è possibile giocare con amici non solo distanti fisicamente dalla nostra stanza ma che giocano anche con console o dispositivi diversi dal nostro quindi il gioco diventa anche una scusa per sentirsi e divertirsi tutti insieme, passando una serata diversa dall’ ordinario.
In conclusione penso che le parole “tempo di gioco” siano parole necessarie e applicabili a qualunque età perché il gioco distrae, unisce, suscita emozioni sempre però con attenzione e moderazione perché il gioco è e deve rimanere tale e non deve mai essere confuso con la realtà.






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