
È un’insolita giornata di dicembre, calda, tranquilla, il cielo limpido nell’aria osservato attraverso la finestra fa quasi illudere che si tratti di una calda giornata estiva. Il maglione e i piedi freddi riportano subito alla realtà dei fatti, l’inverno ormai è alle porte. Parliamo di un venerdì, il primo di dicembre, mese gioioso e festoso per gran parte delle persone. Forse perché in qualche modo si entra ufficialmente nel periodo festivo, Natale è alle porte in fin dei conti e tra esattamente 31 giorni entrerà un altro anno. Alcune volte il tempo sembra trascorrere inesorabile, così veloce che sembra quasi come, quando si è fermi alla stazione, si vedono sfrecciare i treni diretti, che non accennano minimamente a rallentare e furiosi lasciano dietro di loro chilometri di strada. Allo stesso modo le ore scorrono, i giorni passano e settimana dopo settimana ti rendi conto di quante cose non fatte solo perché “vabbè oggi ho fatto tanto, mi sento un po’ stanco, domani sicuro rimedio”. Ma quel domani sembra non arrivare mai perché le scuse ci sono sempre, nuove e di qualunque natura.






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